Ormea

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Madonna degli Angeli

 

Non si conosce l’anno di fondazione della cappella situata nell’omonima via del centro storico. Non se ne vede traccia nella stampa di T. Borgonio nel Theatrum Sabaudiae del 1675. Non c’è traccia neppure nella stampa del XVIII sec che si trova in Municipio. Molto probabilmente fu costruita all’inizio del XIX sec, di certo fu restaurata dal sacerdote don Giuseppe Bologna nel 1845 che vi legò, con il testamento, anche vari stabili per poter creare un canonicato. L’autorità ecclesiastica di Mondovì non dette l’approvazione a questa richiesta a causa della pochezza del reddito e delle ridotte dimensioni del luogo.

In seguito fu acquistata da alcuni capi famiglia i cui discendenti sono ancor oggi proprietari, anche se la manutenzione e la gestione sono affidate alle famiglie che vivono nella via.

 

La chiesetta è a pianta quadrata di circa 17 m2 , con un altare in muratura con affreschi che simulano il marmo.

 

 

L’icona sull’altare è opera dell’insigne pittore locale Arduino Eugenio, artista molto attivo tra la fine del 1800 e l’inizio del 1900 e rappresenta La vergine attorniata da 4 angeli in posizione di preghiera e ricoperti da drappi svolazzanti, altri due, nudi, reggono la corona, mentre due gruppi di 3 angioletti tipici delle opere dell’Arduino, con la testolina bionda e le alucce sotto il collo, fanno da corona negli angoli in alto.

In posizione adorante si vedono i SS. Pietro a sinistra e Filippo a destra.   

Le pareti sono affrescate a strisce chiare e scure con gigli e croci stilizzate in oro, mentre il soffitto rappresenta un cielo stellato. E’ la stessa situazione che si riscontrava nella chiesa parrocchiale prima dell’intervento di restauro degli anni ’60 del XX sec.

Il pavimento è in piastrelle di pietra.

Alcuni antichi banchi in legno di castagno ospitano i fedeli che durante il giorno si fermano per una preghiera e per accendere una candela alla Madonna.   

All’interno si possono vedere alcuni ex-voto testimoni della fede che lega gli ormeaschi alla cappella.

Negli ultimi decenni, grazie alla generosità di fedeli, si sono fatti interventi di manutenzione e restauro sia all’esterno, compreso il piccolo campanile, sia all’interno, riportando gli affreschi alla bellezza originale.

All’esterno, sul lato destro della cappella, si trova una fontanella che nelle giornate calde diventa una tappa obbligata per i villeggianti e i locali che vogliono dissetarsi.

La facciata è molto semplice con una finestrella ovale e un portale formato da due finte colonne che reggono un frontone triangolare, ingentilito in centro da una croce latina, che incorona e valorizza l’antico portone in legno che si apre con una grossa chiave.  

 

La festa della cappella si festeggia il 2 agosto. Dopo un triduo di serate con la recita del Rosario, la sera della festa accorre un buon numero di fedeli per la Messa, il concerto di una corale e l’assaggio di specialità culinarie ormeasche.

In occasione dell’ottava del Corpus Domini la strada nei pressi della cappella viene abbellita con ghirlande in fiori di maggiociondolo e bosso. La sera la processione fa tappa alla cappella per la benedizione eucaristica.  

RssCalendario delle celebrazioni religiose

 

Orario delle Messe presso la Parrocchia di San Martino Vescovo

Orario delle Messe presso la Parrocchia di San Martino Vescovo  

  • sabato ore 18.30

  • domenica 11.00

 

 
 

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